Laboratorio Analisi Cliniche Dott. Salvatore Marino

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Benvenuti sul sito del Laboratorio Analisi Cliniche ASA srl

PARCHEGGIO CONVENZIONATO

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Parcheggio convenzionato per la clientela

Per usufruire della sosta è necessario rivolgersi al personale di segreteria

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Febbraio 2015 11:32
 

Monossido di Carbonio (CO)

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Oggi è possibile misurare con un semplice test anche i più piccoli quantitativi di CO (monossido di Carbonio) 

 

Più si fuma più è alto il livello di CO registrato. Il monitoraggio avviene in termini di ppm, che sarebbe il numero di molecole di CO contenute in un milioni di parti di aria. Il monitoraggio dei ppm ci dice anche quando CO è presente nel sangue (% COHb). Quest’ultima è la percentuale di globuli rossi che trasporta  CO invece di ossigeno.

Molto importante questa misurazione durante la gravidanza sopratutto per motivare  le gestanti a smettere di fumare e adegursi alle linee guida della NICE relative alla pratica del fumo in gravidanza.

 

Cos’è il monossido di carbonio (CO)?

Il CO è un gas velenoso inodore e incolore, generato dalla combustione. Prodotto principalmente dagli scarichi delle auto, dalle caldaie difettose e dal fumo di tabacco. Quando si inala il fumo emesso da una sigaretta, il CO si combina con l’emoglobina del sangue formando la carbossiemoglobina (COHb). L’ossigeno è trasportato in tutto il corpo tramite i globuli rossi. La carbossiemoglobina (COHb) impedisce ai globuli rossi l’assorbimento e il trasporto dell’ossigeno nel corpo, provocando un’anossia cellulare. Il CO ha un’affinità all’emoglobina 210 volte maggiore di quella con l’ossigeno. Un grande fumatore potrebbe avere il 10% dei suoi globuli rossi compromessi da CO e avere un’insufficiente ossigenazione del sangue a livello polmonare.


Cosa provoca il CO nel nostro corpo

Cuore

Per compensare la carenza di ossigeno, il cuore ha necessità di aumentare i battiti cardiaci e pompare il sangue con più forza, affinché l’ossigeno raggiunga anche le zone periferiche del corpo, inoltre dovrà sostenere questo carico di lavoro in ipossia. Nel complesso l’insufficienza respiratoria così generata può causare danni irreparabili al sistema nervoso centrale e al sistema cardiovascolare.

Circolazione

La COHb provoca un addensamento del sangue, le arterie di conseguenza si rivestono più facilmente di uno spesso strato di grasso. Tutto questo ha delle ripercussioni serie sulla circolazione del sangue e l’aumento della pressione arteriosa, cause primarie di infarti ed ictus. Mani e piedi diventano più freddi poiché meno sangue circola all’estremità del corpo.

Respirazione

La minore disponibilità di ossigeno provoca nel soggetto  dispnea durante l’esercizio o durante qualsiasi attività che richieda un maggiore apporto di ossigeno. La carenza di ossigeno provoca anche sonnolenza e mancanza di concentrazione.

Gravidanza
In gravidanza il feto richiede un maggiore apporto di ossigeno, se la madre è fumatrice l’ossigeno che effettivamente è in circolo è ridotto. Ciò spesso genera la nascita di bambini sottopeso o aumenta le probabilità di sviluppare difetti alla nascita o in casi più rari la sindrome di morte neonatale improvvisa. Un recente studio clinico stabilisce una relazione diretta tra il livello di CO di una donna fumatrice in stato di gravidanza e la quantità di COHb presente nel sangue del futuro neonato.

Ultimo aggiornamento Domenica 06 Gennaio 2013 11:54
 

CHI SIAMO

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Il laboratorio di "Analisi Cliniche ASA" srl del Dr. Salvatore Marino, è in grado di offrire le tecniche più avanzate per la diagnosi. L’esperienza trentennale, l’alta tecnologia  fanno del Laboratorio "Analisi Cliniche ASA" srl un laboratorio sempre attento alla qualità e disponibilità nei confronti dei pazienti.

 

Numerosi sono i servizi erogati dal laboratorio "Analisi Cliniche ASA" srl , con l’obiettivo di fornire un servizio completo capace di soddisfare le più diverse esigenze in campo diagnostico.


Inoltre, la presenza di  personale altamente qualificato unita  all'alta tecnologia permette di effettuare in tempi brevi senza alcuna lista d’attesa, gli esami specialistici, al fine di seguire  in modo rapido e sicuro, con professionalità ed efficienza a servizio del paziente.

Il Laboratorio Analisi Cliniche ASA srl  effettua esami diagnostici nei settori della chimica clinica, ematologia, endocrinologia, enzimologia, immunologia e microbiologia. Presso il Laboratorio vengono eseguiti gli esami necessari per il monitoraggio della gravidanza e per le problematiche dell’età pediatrica.

Nel settore della chimica-clinica, fra i diversi tipi di esami, esegue anche markers biochimici per l’individuazione di forme tumorali. In campo nutrizionale esegue alcuni rilevanti indici quali la vitamina B12, l’acido folico, la transferrina.
Particolari competenze ha sviluppato nel settore della coagulazione in cui esegue i test più sensibili per il monitoraggio dei pazienti con malattie con patologie cardiovascolari che implicano turbe emocoagulative.
Vengono effettuati i test per lo studio delle probelmatiche legate alla Celiachia e alle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI) con la ricerca della Calprotectina fecale,

Web Link PHI (Indice di Salute Prostatica).

Si eseguono test per lo studio della funzionalità tiroidea, pancreatica, dell’apparato riproduttivo femminile. Sviluppati sono anche i settori del monitoraggio farmaci  e dell’enzimologia con gli isoenzimi marcatori dell’attività epatica.

Da tempo attivo sulle problematiche inerenti alla qualità delle prestazioni sanitarie, sulle procedure di VEQ e dell’accreditamento, collabora con altre strutture sanitarie presenti sul territorio in forma consortile con il nome di “ASSISTENZA E UMANITA” Consorzio per la qualità in sanità.

Accreditato con il Sistema Sanitario Regionale Campano 612211


Per scelta del cittadino quindi ogni esame di laboratorio può essere eseguito in convenzione SSR o privatamente, in regime di libera professione, secondo tariffe prefissate dall’azienda, senza la necessità della prescrizione medica.

Ultimo aggiornamento Domenica 20 Gennaio 2013 15:10
 

INDICE DI SALUTE PROSTATICA (PHI) meno2 proPSA

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PREVENZIONE PRIMARIA

Vedi video

Dove eseguire il test

Oggi abbiamo un arma in più nei confronti della diagnosi precoce per il tumore alla prostata.

Oggi è possibile eseguire un esame del sangue per la prevenzione primaria permetterà  a tutti gli uomini  di misurare  il rischio di tumore alla prostata con la derminazione del  PHI ( Prostate Health Index ovvero  Indice di Salute Prostatica).

Gli attuali protocolli diagnostici prevedono che un uomo con sospetta patologia prostatica , benigna o maligna, si sottoponga con regolarità a periodici  esami del sangue  (PSA totale e PSA libero) e a  visita medica specialistica con relativa ecografia ed esplorazione rettale (DRE). Al fine di tutto questo iter diagnostico, dato l’elevato numero di casi falsi positivi, è necessario dirimere ogni dubbio con la  biopsia prostatica.

Infatti, si rileva che il 75% di biopsie,  eseguite su pazienti che presentano un rapporto di PSA totale e libero alterato,  è  inutile (fonte europea).  Per questo,  alcune aziende operanti, nel campo diagnostico, hanno elaborato  un marcatore (-2proPSA) efficace ed altamente specifico per l’identificazione precoce della patologia prostatica neoplastica.

Il PHI non sostituisce il test del PSA, bensì migliora la specificità clinica (3 volte superiore  al solo test PSA ad una sensibilità del 90%) di  rilevamento  del  carcinoma   prostatico rispetto ai test  attualmente in  uso (PSA totale e % free PSA) identificando con maggiore accuratezza il paziente candidato ad una biopsia prostatica.

Il PHI permette di suddividere i pazienti (con  un  età  superiore  a  50 anni  con  valori di PSA totale compreso tra 2 e 10 ng/ml ed esplorazione rettale  non sospetta) in categorie ciascuna delle quali rappresenta rispettivamente una probabilità bassa, media ed alta di rilevare il carcinoma prostatico con la biopsia.

Infatti il dosaggio di –2proPSA affiancato a quello già oggi disponibili (PSA totale e PSA free) ha consentito lo sviluppo dell’Indice di Salute Prostatica, che offre al medico in molti casi la possibilità di fornire al paziente una diagnosi, senza doversi necessariamente  sottoporre ad una biopsia.

Il -2proPSA rappresenta oggi la  promessa per una diagnosi precoce del cancro alla prostata, una neoplasia che, nella sola Italia, rappresenta la seconda causa di morte per cancro nella popolazione maschile italiana dopo quella al polmone.

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Giugno 2011 04:44
 

ESTRAMET

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Tumore al seno: in Italia il test delle urine per la diagnosi precoce

 Il Tumore al seno è la neoplasia più frequente  nelle donne dei paesi industrializzati ed è la prima causa di morte tra i tumori femminili.

 I fattori di rischio che predispongono all’insorgenza del carcinoma mammario sono:

  1. Genetici / Familiari
  2. Endocrini
  3. Ambientali e stili di vita

 

  1. FATTORI GENETICI/FAMILIARI                                                                   

nelle famiglie ove si ha una forte incidenza del tumore alla mammella si evidenzia una mutazione genetica nei geni  BRCA 1  (Breast Carcinoma 1)  e/o  BRCA 2  (Breast Carcinoma 2) che sono alla base della maggior parte dei tumori mammari ereditari.  

 

  1. FATTORI ENDOCRINI                                                                   

Il carcinoma al seno è un tumore ormone sensibile.

Si considera infatti determinante per lo sviluppo della malattia la prolungata esposizione agli estrogeni. Le donne con menarca precoce (prima dei 12 anni) e con menopausa tardiva (dopo i 50 anni ) presentano un rischio più elevato di sviluppare il carcinoma alla mammella.

 

  1. FATTORI AMBIENTALI E STILE DI VITA                                                                   

La dieta è associata in vario modo al rischio di sviluppare il tumore al seno: una dieta ipercalorica, un eccessivo consumo di alcool e di grassi animali, sono fattori di rischio, mentre il consumo di frutta e verdura risulta essere un fattore protettivo. È stato dimostrato che le crucifere (cavolo, cavolfiore, e cavoli di Bruxelles) hanno un’azione specifica contro l’insorgenza del tumore della mammella.

 

Oggi la Medicina di laboratorio ha studiato il ruolo dei fattori ormonali (estrogeni) nella neoplasia del seno. Infatti il nostro organismo metabolizza tali ormoni in differenti metaboliti i quali possono stimolare o inibire l’insorgenza del cancro mammario.

I metaboliti interessati sono:

  • Estrone  2  ( 2OHE1 ) tende a inibire la crescita del cancro
  • Estrone 16 (16OHE1) favorisce la crescita tumorale

 Infatti come spiega il dr Roberto Colombo, direttore Sanitario del Fleming – ha studiato il ruolo degli estrogeni nella neoplasia del seno. Il nostro organismo metabolizza tali ormoni in differenti metaboliti i quali possono stimolare o inibire l’insorgenza del cancro mammario. I metaboliti individuati sono l’Estrone2 e l’Estrone16: si è osservato - continua Colombo - che L’Estrone2 presenta proprietà antitumorali, le donne che hanno una prevalenza di Estrone2 tendono ad essere più protette rispetto a quelle che hanno una maggiore produzione di Estrone16. Gli studi clinici hanno dimostrato che dal rapporto Estrone2/Estrone16 si può individuare un importante indice di rischio di contrarre il tumore alla mammella».

 

Il test che è stato messo a punto si chiama ESTRAMET ed è un test in grado di determinare il rapporto tra metaboliti Estrone 2/Estrone 16 in campioni di urina. È in grado di evidenziare un fattore di rischio del cancro mammario.

Questo test permette a tutte le donne di fare una corretta prevenzione primaria del tumore della mammella  e attraverso un corretto  stile di vita e di alimentazione cercare di modificare un indice di rischio sfavorevole cercando di modificare il metabolismo degli estrogeni per allontanare sempre di più tutti quei tumori causati a fattori endocrini. 



Ultimo aggiornamento Domenica 13 Giugno 2010 08:38
 

CALPROTECTINA

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INFIAMMAZIONE INTESTINALE

Oggi è possibile effettuare la diagnosi e il follow-up di numerose patologie infiammatorie intestinali, attraverso un test rapido semiquantitativo immunocromatografico che determina la presenza di calprotectina

Infatti numerosi studi individuano nella  calprotectina un marcatore diagnostico in grado di riconoscere e determinare il corso delle malattie infiammatorie intestinali (IBD),.

La calprotectina è un etero dimero composto da due proteine presente nel nel citoplasma dei neutrofili  ed espresse dai monociti. Costituisce  circa il 60 - 70 % delle proteine citosolubili dei neutrofili ed hanno una funzione importante  nella difesa immunitaria.

La determinazione della calprotectina viene impiegata come marcatore dell’infiammazione dei neutrofili  nel lume intestinale e di conseguenza come marcatore indiretto dell’infiammazione intestinale. La sua concentrazione si si correla molto bene  con il livello di attività della malattia infiammatoria cronica intestinale.  Recenti studi indicano che elevate concentrazioni di calprotectina  si riscontrano soprattutto nelle IBD (malattie infiammatorie intestinali o retto coliti ulcerose, Morbo di Crohn),

Il test per la ricerca della calprotectina risulta utile per lo screening e il monitoraggio della Malattia Infiammatoria Cronica Intestinale ( MICI) e del cancro del colon retto, oltre che nella valutazione del grado di flogosi della mucosa intestinale  nella sindrome del Colon irritabile.

Salvatore Marino

 

SERVIZI ACCESSORI

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Parcheggio

A disposizione dei clienti che non riescono a parcheggiare su via PIO XII, vi è la possibilità di parcheggiare l'auto presso il  "Garage Rosa" sito in Don Minzoni, 13 che consente ai pazienti la sosta gratuita per un'ora, presentando, al ritiro dell'auto, apposito tagliando rilasciato dal Laboratorio.

 

Consegna referti a domicilio

Su richiesta scritta (al momento dell'accettazione), è possibile ricevere il risultato delle analisi a domicilio per posta, via fax o tramite e-mail.

 

Consegna referti urgenti

Per motivi di dichiarata necessità, il Laboratorio è in grado di attivare, per determinate analisi, le procedure d'urgenza e pertanto tali esami potranno essere consegnati al paziente in giornata.

 

Normativa Esenzioni per Patologie

Ultimo aggiornamento Domenica 25 Settembre 2011 17:26